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Il nuovo bilancio XBRL




Le società di capitali dal 31.12.2017 dovranno utilizzare obbligatoriamente una nuova versione della tassonomia XBRL, che recepisce gli aggiornamenti ai principi contabili nazionali pubblicati il 22.12.2016 dall'Organismo Italiano di Contabilità. Il D.Lgs. 139/2015 ha recepito nel nostro ordinamento giuridico la Direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci apportando numerose integrazioni e modifiche agli articoli del Codice Civile e, di conseguenza, ai principi contabili nazionali. Per la redazione del bilancio si deve tener conto anche della nuova definizione di PMI in ambito europeo che include la sub-categoria delle micro imprese. Quindi, la tassonomia XBRL ha subito i necessari adeguamenti per garantire l'aderenza alla nuova normativa dei bilanci di esercizio, in particolare delle micro-imprese che rappresentano un segmento significativo delle imprese del nostro Paese. La modifica della tassonomia garantisce la fruibilità e la circolazione dei dati finanziari che risultano essere immediatamente leggibili da tutti oltre a garantire significativi vantaggi in termini di snellimento delle pratiche e automazione dei processi industriali. Lo scorso 23.02.2018, Unioncamere ha pubblicato il manuale operativo per il deposito dei bilanci e nel paragrafo dedicato al bilancio delle micro imprese ne disciplina il contenuto. L'art. 2435 C.C. definisce micro imprese le società che nel primo esercizio o, successivamente, per 2 esercizi consecutivi, non hanno superato 2 dei limiti imposti dalla normativa: totale attivo dello stato patrimoniale € 175.000 , ricavi delle vendite e delle prestazioni non superiori a € 350.000 e numero di dipendenti occupati in media non superiori alle 5 unità. Le micro imprese, come si evince dallo stesso manuale, sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario e della nota integrativa a condizione che in calce allo Stato Patrimoniale risultino tutte le informazioni previste dall'art. 2427, cc. 1 e 9 C.C. Quindi, il bilancio delle micro imprese può essere composto soltanto dallo stato patrimoniale e dal conto economico per i quali la forma e i contenuti sono gli stessi di quelli del bilancio in forma abbreviata. Trattasi di un'importante semplificazione del procedimento amministrativo che consentirà di individuare e leggere con adeguato dettaglio anche le vicende finanziarie di questo specifico segmento di imprese. Le società di capitali che redigono, invece, il bilancio in forma abbreviata, rispetto alle micro imprese dovranno compilare anche il prospetto della nota integrativa, ma saranno esonerate alla redazione sia della relazione sulla gestione che del rendiconto finanziario. Condizioni per poter redigere il bilancio in forma abbreviata è che l'attivo dello stato patrimoniale non superi i 4.400.000 €, i ricavi delle vendite e delle prestazioni € 8.800.000 e i dipendenti occupati, in media, non debbano superare le 50 unità. Se si superano 2 di questi limiti, diventa obbligatorio la redazione del bilancio in forma ordinaria. Per quest'ultimo, saranno, invece, 4 i prospetti obbligatori; il rendiconto finanziario diventa, quindi, un documento a se stante e non più una tabella come nella precedente versione tassonomica. Questa modifica permetterà sempre più una maggiore correttezza del bilancio, limitando errori banali per incongruenze tra i valori contabili e quelli inseriti all'interno della nota integrativa.



 

 

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