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Arriva anche in Italia la formula del "condhotel"




Dal 21.03.2018 si potrà utilizzare questa nuova fattispecie di compravendita immobiliare, che si collega al processo di trasformazione di un albergo. La struttura dovrà avere 3 stelle e le funzioni alberghiera e residenziale conviveranno insieme. Queste novità sono state ufficializzate con il D.P.C.M. 22.01.2018. Il proprietario di un albergo vende una stanza dotata di cucina, quindi autonoma e indipendente, e chi la compra può fruirne in modo esclusivo per le vacanze estive o le ferie natalizie. I condhotel devono avere i seguenti requisiti: - presenza di almeno 7 camere, al netto delle unità abitative a uso residenziale, all'esito dell'intervento di riqualificazione edilizia. Ubicati in una o più unità immobiliari inserite in un contesto unitario, collocate nel medesimo comune e aventi una distanza non superiore a 200 metri lineari dall'edificio alberghiero sede del ricevimento; - rispetto della percentuale massima della superficie netta delle unità abitative a uso residenziale pari al 40% del totale della superficie netta destinata alle camere; - presenza di una portineria unica per tutti coloro che usufruiscono del condhotel, sia in qualità di ospiti dell'esercizio alberghiero che di proprietari delle unità abitative a uso residenziale, con la possibilità di prevedere un ingresso specifico e separato a uso esclusivo di dipendenti e fornitori; - gestione unitaria e integrata dei servizi del condhotel e delle camere, delle suites e delle unità abitative arredate destinate alla ricettività e delle unità abitative a uso residenziale, per la durata specificata nel contratto di trasferimento delle unità abitative a uso residenziale e comunque non inferiore a 10 anni dall'avvio dell'esercizio del condhotel; - rispetto della normativa vigente in materia di agibilità per le unità abitative a uso residenziale (art. 24 D.P.R. 6.06.2001, n. 380). Il condhotel di norma si realizza dopo un intervento di riqualificazione di un albergo esistente, la cui realizzazione comporta per l'esercizio turistico l'acquisizione di requisiti per una classificazione superiore a quella precedentemente attribuita di almeno una stella. All'esito dell'intervento di riqualificazione che comporta il cambiano destinazione d'uso di alcune camere, diventando residenziali, l'edificio alberghiero deve classificarsi con almeno 3 stelle. Contenuti dei contratti di compravendita - Nei contratti di compravendita delle unità immobiliari residenziali dei condhotel bisogna indicare in modo dettagliato l'ubicazione dell'immobile, le condizioni di godimento dei servizi comuni e la ripartizione dei costi per le spese gestionali. I contratti di trasferimento della proprietà delle unità abitative a uso residenziale poste all'interno dei condhotel regolano altresì le modalità di utilizzo delle singole unità abitative, qualora venga meno per qualunque causa l'attività del gestore unico. Il gestore unico si impegna a garantire ai proprietari delle unità abitative a uso residenziale la prestazione di tutti i servizi previsti dalla normativa vigente, inclusi quelli previsti da leggi regionali. Per l'unità abitativa di tipo residenziale ubicata nel condhotel, l'atto di compravendita o di trasferimento della proprietà, a titolo oneroso o gratuito, deve essere trascritto nei registri immobiliari.



 

 

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